Infrastrutture portuali e logistica marittima in Italia
Studio delle principali strutture operative dei porti italiani, delle rotte commerciali nel Mediterraneo e dei sistemi di movimentazione merci che attraversano i terminal di Genova, Trieste e Napoli.
Il porto di Genova: primo scalo container del Tirreno
Con oltre 60 milioni di tonnellate di merci movimentate ogni anno, il porto di Genova rappresenta il principale gateway del Mediterraneo occidentale per il traffico container diretto verso l'Europa centrale.
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Documentazione tecnica sulle infrastrutture, i flussi di traffico e le reti logistiche dei porti italiani.
Rotte Commerciali
Rotte commerciali nel Mediterraneo: flussi e corridoi strategici
Logistica Marittima
Logistica marittima a Trieste e Genova: confronto operativo
Trieste: il porto free zone del Nord Adriatico
Lo Scalo di Trieste opera sotto un regime doganale speciale che risale al Trattato di Pace del 1947. Il porto gestisce oltre 65 milioni di tonnellate l'anno, con terminal oleodotti, ro-ro e container integrati in una rete logistica che si estende fino all'Austria e alla Repubblica Ceca.
ApprofondisciTerminal container
I terminal container nei porti italiani movimentano circa 11,5 milioni di TEU all'anno, con Genova e Taranto tra i più attivi.
Corridoi TEN-T
I porti di Genova e Trieste sono nodi chiave del corridoio Reno-Alpi e del corridoio Baltico-Adriatico della rete TEN-T europea.
Traffico ro-ro
Il traffico roll-on/roll-off nei porti del Tirreno e dell'Adriatico supera i 2 milioni di unità veicolari per anno.
Il sistema dei terminal container italiani
I terminal container del sistema portuale italiano sono gestiti da operatori internazionali come PSA, MSC Terminal e ICTS. La capacità complessiva supera i 12 milioni di TEU annui, distribuiti tra porti liguri, alto-adriatici e del Mezzogiorno.
Il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL) ha identificato dodici terminal gateway come nodi prioritari per gli investimenti infrastrutturali fino al 2030, con un focus su automazione e connessione ferroviaria.
Leggi l'analisi completaZone economiche speciali (ZES) e porti italiani
Le ZES del Mezzogiorno abbracciano otto regioni e includono i porti di Taranto, Gioia Tauro, Palermo e Augusta. Le aziende insediate nelle ZES beneficiano di un credito d'imposta del 45% sugli investimenti e di procedure autorizzative semplificate, con l'obiettivo di aumentare il traffico di transhipment nel Sud Italia.
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Esplora le rotte del Mediterraneo
Una documentazione dettagliata sui principali assi commerciali che collegano i porti italiani con il Nord Africa, il Levante e l'Europa settentrionale.